Viaggio ai tempi del covid – 6

IL PERNOTTO

Inutile dirlo, accettiamo la proposta, anche se non abbiamo la minima idea di dove sia il luogo che ci ha nominato. C’è solo da risolvere un piccolo problema: a casa del nonno non possiamo dormire, versa in stato pietoso. E Lino non ha più parenti in vita nel paese, al più qualche lontano cugino emigrato di cui non si ricorda neanche il nome.

Insomma, tocca cercare alloggio.

Mentre Lino va ad ordinare un altro giro di birre, inizia una nuova discussione: chi è per qualche hotel, ammesso se ne trovi uno, perché sicuro avrebbero applicato meglio le norme anticovid, chi contrarissimo a strutture con spazi comuni. Anche sugli agriturismi e campeggi idee diversificate, bed and breakfast neanche a pensarli.

Ci pensa Lino a indirizzarci verso la soluzione: – In paese non c’è neanche una struttura ricettiva. C’era una pensione fino all’anno scorso, forse due anni fa. Ma poi i proprietari hanno avuto il posto fisso e hanno chiuso. Si mangiava pure molto bene. Tocca trovare qualche casa vuota, ce ne sono sicuro un bel po’.

Uccio l’informatico a questo punto interviene, è il suo settore: – Tranquilli, al giorno d’oggi grazie alle piattaforme online di annunci ne troviamo quanti ne vogliamo, ditemi le date, e sfodera il suo tablet 10 pollici.

– Oh cavolo questa è a 40 kilometri, esclama dopo aver compilato tutti I campi del form.

– E guarda questa, addirittura in un’altra Regione!

– Ma come, non avevano detto che questo era l’anno delle locazioni brevi nei borghi?, si chiede Paolo che segue con attenzione il dibattito pubblico su ogni questione, anche la più inutile.

Lasciamo Uccio a smanettare e bestemmiare sullo smartphone, perché pur cambiando date non aumentano le strutture ricettive disponibili in zona.

– Forse perché i giovani dai borghi se ne sono andati già da tempo e hanno di meglio da fare che applicarsi sul locare? No dico, magari è una risposta. E nei borghi nessun amministrazione o ente similare ha mai pensato a un’azione di sistema, dico io, per far vedere che la mente ce l’ho sì annebbiata ma ancora riesco a fare qualche ragionamento sensato.

Gli altri annuiscono, la mia autostima sale come per incanto e incalzo: fateci caso, la maggior parte delle app contengono inserzioni solo delle città , quando sarebbe fondamentale sapere cosa offrono I borghi più sperduti: Airbnb , blablacar, the fork…

Gli altri annuiscono di nuovo ma capisco dai loro sguardi distratti che non gliene può fregare di meno di quanto sto dicendo.

Paolo intanto cerca sul web ulteriori informazioni sulla zona: l’unica promozione trovata nel web è stato il comunicato stampa dei sindaci di una zona che invitano i turisti ad andare da loro.

Punto.

Neanche una motivazione di tale ardito spot.

Intanto mancano due giorni alla partenza, bisogna sbrigarsi.

Lino a quel punto ci dice che prova a contattare in chat due conoscenti originarie del paese. La prima è emigrata in Spagna e niente, non risponde. Va meglio con la seconda Angela, anche lei emigrata non so dove, che dice che la sua famiglia ha una casetta, che è un po’ sgarrupata perché abbandonata ma due letti ci sono, forse 3.

E ci consiglia di contattare una sensale del luogo per i posti mancanti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: