
Quando voglio provare a far capire cos’è il turismo facendo dei paragoni con fenomeni analoghi, non trovo esempi positivi. Masse di persone che si spostano in una destinazione per poi far ritorno a casa riportano alla mente gli esodi temporanei o lo spostamento di truppe per invasioni militari. Niente di gradevole. Come presentarlo in modo maggormente equilibrato?
Che non sia solo una cosa positiva la so da sempre, che sia solo negativo come alcuni lo dipingono però direi di no. E allora? Continuo a pensare ma neanche con le metafore è facile trovare un bell’esempio, perché quello più calzante se penso al mondo animale sembra essere l’invasione delle cavallette; o una mandria di bisonti o di elefanti. Le migrazioni stagionali degli uccelli già fornisce un’immagine più positiva direi. A patto che volino alto e non atterrino tutti contemporaneamente al suolo!
Eppure il turismo ha tanti lati potenzialmente positivi; non tanto quelli economici su cui la narrativa ha creato più un mito che altro, ma sociali e culturali. In fondo credo si possa dire che è un fenomeno unico nel suo genere, e questo lo rende difficilmente confrontabile o paragonabile ad altri fenomeni.
E come tutti i fenomeni (vedi meteo) può avere impatti positivi o negativi. Barcellona è invasa dai turisti ok, qualcuno protesta per i disagi, vero. Ma niente di paragonabile ad altri spostamenti di massa che creano maggiori problemi in una destinazione.
I grossi numeri richiamano immagini poco positive e non è un caso. Ovvio il troppo stroppia, ma in venti anni di studio non si è mai riusciti a capire bene come tradurre in pratica il tutto. Ne parlerò in un prossimo articolo, intanto se vi vengono metafore da associare al turismo che non siano negative ma neanche l’arrivo dell’età dell’oro fatemi sapere.
Perché dico che il lato economico è sopravalutato? Perché gli studi si sono sempre e solo interessati ai guadagni e alle spese dei turisti, mai a vedere il costo per la destinazione. E i pochi che lo hanno fatto notano che c’è un disavanzo. Bisogna quanto meno farne altri per capirne di più.
Le immagini sono tratte da una pubblicazione del 1993 che fu anche mostra denominata Homo turisticus, graficamente curata dallo Studio d’Arte Andromeda. Il Vagabondo ospitò quasi 30 anni fa la mostra a Napoli all’interno di un bus cittadino fatto parcheggiare fuori al maschio angioino.


