Quando voglio provare a far capire cos’è il turismo facendo dei paragoni con fenomeni analoghi, non trovo esempi positivi. Masse di persone che si spostano in una destinazione per poi far ritorno a casa riportano alla mente gli esodi temporanei o lo spostamento di truppe per invasioni militari. Niente di gradevole. Come presentarlo in modo maggormente equilibrato?
Siete mai impazziti a cercare parcheggio quando vi recate da qualche parte la domenica in una meta affollata tipo a mare? La questione degli stalli specie in estate è davvero problematica, sulle coste come in montagna, nelle zone prede degli escursionisti della domenica. E se iniziassimo a modificare l’approccio?
Negli ultimi anni mi capita sovente di lavorare in un Comune attraversato da una gravina, il che significa che da queste parti c’è voglia di fare un buon turismo, sostenibile. Sono stato chiamato sia come formatore che come studioso, lungo la rotta che da Gravina porta a Grottaglie. Oltre a numerose collaborazioni con Angela Masi con la quale abbiamo dato vita al brand Buonturismo. E speriamo di avere sempre più occcasioni in zona. Cosa faccio? Ecco un rapido resoconto.
Il turismo italiano continua a regalarci, purtroppo, delle telenovele infinite. Da un lato le concessioni balneari, dall’altro le guide turistiche. Va bene che siamo in una democrazia e ognuno può avere la sua idea, ma assistiamo a continui ostruzionismi che frenano lo sviluppo del fenomeno turistico.
Sabato di giugno, 36 gradi, l’ideale per un po’ di mare. Immagino troverò tanta gente. Invece alle ore 11 nel lido dove mi trovo ci sono 30 ombrelloni utilizzati su 100, un 30 % dunque. Una pacchia per chi c’è. Che però, non so a voi, a me pone alcune domande. E spunti. Specie in riferimento al solito problema di contrapposizione fra turisti e residenti di cui si parla tanto.
Mentre in alcune città si organizzano proteste contro i presunti danni provocati dal turismo e la ministra ribalta il concetto sottolineando che in Italia abbiamo il 95% del territorio che ha poco turismo, il TAR boccia diversi provvedimenti. Intanto il Vagabondo è stato eletto nel direttivo dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR) nella figura della nostra presidente Angela Masi. Parto con una serie di articoli sul tema.
La prima uscita ufficiale di BuonTurismo (Laterza dal 4 al 6 ottobre nell’ambito del Canyon Balloon Festival), il nostro nuovo brand professionale dedicato alla pianificazione turistica è stata l’occasione per discutere di buone prassi per il turismo nel territorio delle gravine e di cogliere spunti utili per raggiungere nuovi traguardi.
Mentre in Italia si parla di CIN e di balneari, qualcuno si lamenta del troppo turismo e gli operatori che i turisti sono pochi, faccio una riflessione sui metodi di studio sul turismo, in vista delle prossime attività che ci vedranno protagonisti a Laterza dal 4 al 6 ottobre.
In occasione della Giornata mondiale del turismo, che si celebra ogni anno il 27 settembre, e ha avuto come tema turismo e pace, la ministra del turismo ha diramato un comunicato che ricorda la narrazione che si faceva in passato, prima che fossero coniati i concetti di turismo sostenibile e che l’UNWTO ribadisse che bisogna prestare attenzione alle comunità locali. Un testo molto breve ma eloquente di come sia ancora oggi possibile far finta che il turismo non abbia impatti o che sia l’unico motore del progresso.
Quest’estate sono andato a trovare amici e parenti in alta montagna. Ero circondato da alberi di alto fusto, una natura rigogliosa, diverse fonti d’acqua e sorgenti a poche centinaia di metri. L’acqua esce gelida dai rubinetti di casa, è deliziosa. Un idillio. Eppure…. l’acqua manca.
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