Archive for the ‘Scritti di viaggio’ Category

Partenze programmate

Quest’anno per evitare i soliti rischi insiti nelle feste natalizie mi son deciso a comprare il biglietto con largo anticipo, così da stare tranquillo che un mezzo di locomozione per tornare a casa ce l’avevo, senza patemi.

L’orario di partenza non è il massimo ma neanche di quelli che ti obbligano alla sveglia in piena notte. Devo solo capire come arrivare dall’altro capo della città, dove da una decina d’anni fermano gli autobus extraurbani. Sono oltre 3 chilometri dal centro, per intenderci. Elaboro un programma semplice: bagaglio chiuso max in serata, sveglia alle 7 , doccia, bus urbano alle 7.30, poi mezz ora al bar in attesa che alle 8,35 parta il bus extraurbano.

Continua a leggere

Imprevisti di viaggio. Al sud.

Sono partito pochi giorni fa con abiti pesanti e mi ritrovo sul piazzale degli autobus di Roma Tiburtina con un bel sole primaverile e una luce accecante che non mi fa leggere con facilità la corsia dove partirà il mio autobus. Provo a schernire l’abbaglio col biglietto vicino agli occhi e mi pare di leggere un 5.

Giunto sulla pensilina trovo effettivamente il bus della compagnia e chiedo all’autista dove metto il bagaglio per Matera.

E lui, sorpreso: veramente non andiamo a Matera

Continua a leggere

La Luna e i Calanchi – un festival intenso per chi non ha fretta

Sperso nei vicoli del centro antico di Aliano, nella zona che affaccia su una fila di grotte scavate nella roccia argillosa, una fisarmonica che riempie l’aria calda di questo pomeriggio agostano cattura la mia attenzione.

foto di Andrea Semplici

foto di Andrea Semplici

Meglio andare in un paese lucano e imparare a potare un albero e fare un caciocavallo, piuttosto che stare in fila a Ibiza con la ciotola dei divertimenti fra le mani.

Continua a leggere

una vacanza attiva, fuori dagli schemi

i carnet per estesoA Matera torna la summer school della Scuola del Viaggio, una delle esperienze più interessanti del panorama estivo italiano. Sebbene questa edizione non seguirà la classica formula, poiché inserita in un progetto più ampio denominato Paesaggi Lucani, questo tipo di attività sono a mio avviso uno dei modi più belli per trascorrere una vacanza in modo attivo.Una residenza artistica di una settimana, dedicata in questo caso alla narrazione. 4 classi, una di video, una di foto, una di scrittura e una di disegno con altrettanti esperti che guideranno i partecipanti lungo vette mai raggiunte.
Continua a leggere

2- Bari – Dubrovnik

Nel porto di Bari, anonimo come tutti i porti che ho conosciuto, Foto-0034conosco Aldo, esperto dei paesi dell’est Europa perché da anni va in giro a comprare scarti di cuoio e similari per rifornire aziende pugliesi. Conosce Dubrovnik, mi dà le dritte su dove si trova la stazione degli autobus internazionali e mi rassicura sul fatto che i biglietti si possono fare direttamente sul posto, sperando ce ne siano ancora di liberi ovviamente. Lui va a Mostar, la città del ponte distrutto e ricostruito.

Continua a leggere

Verso il porto – Partenza

Quando inizia un viaggiofoto di Emanuela Vita?

Per me, quando mi lascio alle spalle la casa e sento chiudersi dietro di me il portoncino verde che affaccia sui Sassi.

Lo zaino pesa, ma avrò senza dubbio dimenticato qualcosa. O almeno, questo è quello che mi ripeto ogni volta.

Assieme al timore, fisso, di arrivare in ritardo, di aver sbagliato giorno, di non aver con me il biglietto…

Per arrivare al porto mi offre un passaggio una viaggiatrice che sta raggiungendo amici al mare poco più a sud; i tempi coincidono, finiamo dopo diverse peripezie in una caletta senza nome, immagino nota solo a chi vive in zona. Meglio così. Mai dare troppe indicazioni ai turisti!

Foto-0033Al porto di Bari le indicazioni sono invece chiare: imbarco Albania, piano terra; imbarco Croazia e Montenegro: primo piano. Salgo su, volti stranieri in attesa e un bar aperto.

Dopo mezz’ora gli uffici sono ancora chiusi, eppure ricordo che mi han detto che doveva essere già aperto da tempo l’imbarco. Chiedo a una donna delle pulizie, lei mi guarda stupita e mi dice che gli imbarchi sono solo giù. Le scritte, evidentemente, un optional.

E’ tempo di riattraversare di nuovo l’Adriatico, il viaggio è bello che iniziato.

QUANDO E’ TROPPO E’ TROPPO

di

Sergio Fadini

 

Piazzale desolato della stazione.

Il caldo afoso la fa da padrone.

Aspetto il bus che prima o poi passerà.

Il mare a pochi chilometri.

Gli africani hanno già fatto il pieno d’acqua alla fontanina e sono spariti nelle campagne.

Si avvicina con molta grazia una creatura diafana, anche lei assetata.

Continua a leggere