Un’altra estate complicata

Nei giorni scorsi in campeggio tutti parlavano delle novità provenienti dagli altri Paesi. Prima il coprifuoco in Portogallo; a seguire la chiusura dei locali notturni in Catalogna; e poi ancora i provvedimenti in Francia. Tutti sanno che la variante delta è ancora più contagiosa ma intanto si viaggia, per fortuna. Ma che narrazione ha senso portare avanti?

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Vendere o locare ai turisti?

Mentre cerco di finire il mio libro sulla ricettività extralberghiera alle pendici del Pollino, gli amici di ArtePollino mi hanno girato un articolo apparso sul sito del sole 24 ore sulla vendita di case agli stranieri a Latronico, storico centro termale con vista sul Sinni.
Non è certo la prima volta che piccoli borghi provano a far ripopolare le loro comunità con iniziative tipo case a 1 euro.

Ma ha senso?

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La promozione del Sud Italia

Sta girando online il video di una campagna promozionale del Sud Italia per attirare i turisti stranieri. Niente di che, un prodotto che prova a parlare con belle immagini e una voce fuori campo; roba vecchia, speriamo low budget. L’ha fatta realizzare il Ministero per il Sud, non quello del Turismo o l’ENIT.

Di seguito alcune riflessioni.

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Airbnb si rilancia

In attesa di riuscire a trovare un editore per il mio nuovo libro sull’extralberghiero, o decidere di autopubblicarmelo per fare prima, una serie di notizie legate ad Airbnb hanno stimolato la mia attenzione.

Di che si tratta?

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La scrittura di viaggio

“Desiderati da chi di turismo vive, siamo fonte di fastidio per chi fa altro e si sente espropriato perfino delle proprie strade,costretto a farsi largo tra i forestieri”.

Questo passo è preso dall’ultimo libro di Andrea Bocconi “io, altrove”, come sempre illuminante. Non farò spoiling del volume anche perché sto ancora ai primi capitoli e me lo sto gustando con calma.

Anticipo solo che Andrea sarà uno dei protagonisti della V edizione di n stories, il nostro evento dedicato alle tecniche narrative di viaggio, con un laboratorio di 7 giorni full immersion dal 21 al 28 agosto ad Altamura.

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Che fine hanno fatto i cammini?

Come avevo scritto in un precedente articolo sul mio blog, dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) che l’Italia sta per inviare all’Unione Europea, non c’è più traccia dei cammini.

Mi riferivo alla penultima bozza, dove il riferimento ai cammini e alle ferrovie storiche era stato stralciato.

Qualcuno deve essersene accorto o più semplicemente qualcuno ha insistito perché fosse tolto e si è cercato un escamotage per risolvere in qualche modo la questione.

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Il PNRR italiano e il turismo

L’ultima bozza, quella quasi definitiva che l’italia presenterà all’Europa fra pochi giorni, è finalmente disponibile. E presenta diverse novità, sebbene sia molto simile come impianto a quella precedente ideata dal governo Conte2 che era piaciuta già all’Europa. Andava però sistematizzata, perché era la summa delle richieste giunte da Ministeri, Regioni e altri enti contattati per la bisogna. La vera differenza dopo la crisi è che bisognava dare conto degli appetiti (comprensibili) di chi è riuscito a entrare in maggioranza grazie a M.R.. Senza crisi avremmo avuto lo stesso lavoro, ma sarebbero mancate alcune novità decisamente negative. Spero che sulla transizione ecologica sia andata meglio che nel turismo.

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Il turismo che verrà – si riparte

In attesa che venga svelato a breve il PNRR nella sua forma definitiva, torno a parlare di turismo. La road map contenuta nell’ultimo decreto, con alcune date possibili di riapertura, l’idea del greenpass all’italiana e qualche altra news detta dal ministro del turismo in audizione sono meritevoli di una riflessione sulla stagione estiva che sta ripartendo.

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Il turismo che verrà – Prima l’outdoor

A me vedere ristoratori accalcati e spesso no mask manifestare per riaprire quanto prima, non mi fa venir voglia di tornare nei loro locali, non so voi. Anche perché la situazione è uguale in tutta Europa con diversi Stati dove bar e ristoranti sono stati chiusi e basta per tempi ancora maggiori.

Ma alcune decisioni riguardo cosa può stare aperto e cosa non quadrano molto, parliamone.

Partendo dal fatto che stiamo vivendo un periodo di pandemia e che da qualche parte è iniziata la quarta ondata (facciamo gli scongiuri).

foto tratta dal sito di AIGAE
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Turismo e fondi Next Generation – 1

Dopo aver finito la prima stesura del racconto dedicato ai borghi, che in tanti avete letto (grazie!) e che ora sarà oscurato dal blog, rivisto e corretto, torno a dedicarmi a temi turistici. (Nel frattempo sto buttando giù qualche altra narrazione ma ci vorrà un po’ di tempo prima che sia pronta).

Inizio dunque una serie di post dedicati ai fondi del Next Generation EU in relazione al turismo. Iniziamo da cosa sta accadendo in Francia.

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