Borghi e turismo – II parte

La II parte della mia riflessione sul tema borghi e turismo si concentra su un tema delicato e scivoloso: lo sviluppo del turismo nei “borghi” e il rapporto con le comunità locali, fra progetti ideati da forestieri, progetti che tendono ad escluderla o rilegarla al ruolo di comparsa. Ma anche buone prassi.

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Turismo e borghi – I parte

Lo sviluppo del turismo nei borghi vede affacciasi alcune critiche, scritti che puntano il dito chi contro alcune progettualità, chi contrapponendo lo sviluppo dei piccoli paesi a quello turistico. Come la penso? Partiamo dal bel libro dell’antropologa palermitana Anna Rizzo “I paesi invisibili”.

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Turismo e aumento dei prezzi

Si può pensare a una località dove i servizi possano esser fruiti sia da autoctoni che dai turisti? In teoria sì, ma in pratica l’aumento dei prezzi pone un barriera.

Mi raccontano che un lido della zona ha alzato molto i prezzi per avere una clientela turistica e non di autoctoni. Altri si lamentano del costo dei parcheggi. Va così un po’ ovunque, specie in città d’arte e località di mare. Mi permetto una breve riflessione.

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Sul turismo che verrà

Un’altra estate sta passando e come spesso accade si levano proclami contro il turismo. Al di là dei social ne parlano giornalisti, sociologi, antropologi, urbanisti etc. Alcune critiche sono interessanti e le leggo volentieri, pur non condividendole appieno, altre sono decisamente forzate.

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Cartolina da Melfi

Come descrivere Melfi con una foto? Ho scelto il castello di Federico II nascosto da un albero perché questa è l’impressione che mi lascia questo luogo: una destinazione di grande fascino ma che preferisce nascondersi agli occhi dei forestieri.

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Turismo e spiagge

Per quest’anno, non cambiare stessa spiaggia stesso mare…

Stavo finendo di scrivere un articolo sul lungomare di Scanzano quando Legambiente ha pubblicato un interessante dossier sulle spiagge, affrontando il tema in modo articolato, come è giusto che sia. L’ho trovato molto interessante e vi pongo alcune mie brevi riflessioni, poi su Scanzano ci tornerò poi.

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Quanta fretta ma dove corri?

Così iniziava una celebre canzone di Eduardo Bennato (il gatto e la volpe). Mi è tornata in mente mentre io e decine di altri fra villeggianti e turisti di passaggio aspettiamo che qualcuno faccia capolino al bar che serve sia il campeggio sia un lido adiacente. Ne è uscita questa riflessione, che vi porgo, sul rapporto che ognuno di noi ha con la fretta in relazione ai nostri viaggi. Per sapere che ne pensate.

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Riprende la crociata contro le locazioni brevi

Terminata la fase acuta della pandemia, torna il dibattito sulle locazioni brevi e sembra una crociata. Il casus belli è un emendamento nel decreto concorrenza in discussione alla Camera dei Deputati, che permetterà al sindaco di Venezia di porre dei limiti alle locazioni brevi, su richiesta di realtà locali che si occupano di abitabilità nella città lagunare.

Un tema che ho trattato nel mio ultimo libro “extralberghiero. Cioè?” che vi invito a leggere, dove sono partito dalle strutture ricettive tradizionali e poi ho allargato lo sguardo a questo nuovo fenomeno emergente.

Di seguito alcune mie considerazioni in merito.

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Il turismo e il gioco

Play Alghero, brand del progetto internazionale MED GAIMS GAmifIcation for Memorable tourist experienceS che ha coinvolto diverse altre città che si affacciano sul Mediterraneo, è giunto alla fine della sua lunga fase di gestazione. Ora bisogna far giocare le persone, magari convincendole a pagare per fruire delle diverse esperienze ludiche previste. Lo scopo del progetto è lanciare un nuovo modo di fare turismo, anzi direi un nuovo strumento che può arricchire l’offerta turistica di un luogo.

Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tifiamo per la Fondazione Alghero che gestirà questa fase cruciale.

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Il turismo e la crisi energetica

Appena entrato nella mia stanza d’hotel, la prima cosa che si accende è lo split dell’aria condizionata. Segna 28 gradi. Fuori fa molto caldo, è indubbio che un servizio del genere può far piacere a tanti. Spengo tutto, apro la finestra e mi chiedo se questo “servizio”, che sicuramente pago profumatamente, non possa essere considerato d’ora in avanti un optional. Mi spiego meglio.

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