Anticipazioni nuovo libro 5 – il boom delle locazioni brevi

L’interessante articolo apparso sul numero di fine agosto su internazionale fa bene il punto della situazione delle locazioni brevi nell’era di Airbnb. E ricorda molto da vicino le riflessioni che sto facendo nel mio ultimo libro sul settore ricettivo extralberghiero. Dai problemi alle possibili soluzioni.

Ho apprezzato in particolar modo l’equilibrio nel mostrare sia aspetti positivi che negativi di questo fenomeno.
Rebecca Mead analizza in particolar modo la situazione di Barcellona e la confronta con altre località, e sottolinea come la locazione breve è benvenuta nelle località dove il turismo non ha attecchito; e come abbia risolto il problema di integrazione a reddito di tante persone.

Il problema infatti riguarda da un lato l’inciviltà di alcuni turisti, dall’altro le speculazioni che ne sono derivate, di cui piattaforme come Airbnb non sono esenti da colpe.
Nel mio prossimo libro non me la prenderò contro chi loca perché so bene che significa poter contare su un’integrazione a reddito in periodi di crisi.

Fornirò consigli e spunti per una gestione responsabile. Ma mi rivolgo solo a chi vuole locare una casa o parte di essa, non a chi vuol farne un business sulla pelle delle comunità locali, gestendo più e più appartamenti.
Lo ribadisco nel libro come da anni: si può e si deve fare qualcosa per arginare gli eccessi. Da un lato sperare che prendano piede piattaforme più etiche, certo.

Ma servono anche limiti a un certo di tipo di proliferazione del turismo. L’idea che tutto si può permettere pur di farlo sviluppare era un’aberrazione già decenni fa, per fortuna sta diventando opinione diffusa.

Purtroppo il troppo storpia e chi si è lasciato prendere la mano sta rovinando un’esperienza che era davvero interessante; e lo è ancora per chi lo fa con quello spirito che un tempo era quello per cui erano nati i bed and breakfast: ospitare per incontrare gente.

Oggi invece, come analizzo nel libro, c’è un continuo modificarsi delle strutture e tutte tendono verso l’albergo: i bed and breakfast scimmiottano gli alberghi nel loro modo di essere gestiti, molte leggi spingono in tale direzione d’altronde. Per non parlare delle case per ferie che sono in tanti casi veri e propri alberghi. E gli ostelli della gioventù? Quelli di nuova generazione sono pensati in modo geniale per attrarre giovani ma anche questi sono alberghi di fatto.

Il vuoto lasciato dalle strutture extralberghiere che di extra non hanno più nulla, è stato il motivo principale del successo delle locazioni brevi ospitate da piattaforme come Airbnb.

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