Quest’estate sono andato a trovare amici e parenti in alta montagna. Ero circondato da alberi di alto fusto, una natura rigogliosa, diverse fonti d’acqua e sorgenti a poche centinaia di metri. L’acqua esce gelida dai rubinetti di casa, è deliziosa. Un idillio. Eppure…. l’acqua manca.
Da inizio settembre è in vigore il CIN, il codice identificazione nazionale di cui devono dotarsi tutte le strutture ricettive, comprese le locazioni brevi a fini turistici. Ne avevo già parlato nel mio ultimo libro (Extralberghiero. Cioè?) ma ora che è attivo tocca tornare brevemente sull’argomento.
Dopo l’esclusione dal nuovo sito patrimonio unesco della via Appia i sindaci dei comuni interessati hanno scritto al ministro per capire come trovare una soluzione a questo “terribile” episodio. Ma perché è tanto importante farne parte? Ecco una breve spiegazione.
Di sicuro vi sarete imbattuti sui social in qualche gruppo di discussione dove la colpa di un reale o presunto calo del turismo in una destinazione è la mancanza di eventi. Ma l’idea che gli eventi possano far venire o trattenere i turisti è abbastanza una favola, dipende molto dal tipo di eventi. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.
Avete voglia di eventi fantasiosi? Stanchi dei soliti eventi triti e ritriti? Durante la ricerca che ho condotto assieme all’amica Angela Masi sui possibili eventi da organizzare a Ginosa, abbiamo voluto capire cosa significa essere innovatori e puntare su eventi fortemente innovativi, che magari costano anche meno dei soliti festival di spettacoli dal vivo o di quelli eno gastronomici. Curiosi?
Ha ragione chi si indigna quando nelle estati torride (come questa, almeno al centro sud) ci si preoccupa più dei turisti accaldati che dei lavoratori. Al netto di ciò, poiché le cronache spesso si riempiono di problematiche legate ai turisti incauti che si sentono male in orari di gran caldo, mi permetto di scrivere alcune proposte (rivoluzionarie?) operative per risolvere il problema. Ogni ipotesi sottende un approccio diverso. E tocca il delicato tema del rapporto fra turismo e libertà.
Pochi giorni fa, durante l’assemblea dei soci lucani riunitasi presso l’ARCI di Bernalda, sono stato rieletto membro del GIT dei soci di Basilicata di Banca Etica, una carica (volontaria) densa di significato.
I GIT, alias Gruppi di Iniziativa Territoriale sono gruppi presenti in ogni Regione, formati da persone elette dalle assemblee regionali dei soci della banca, che hanno il compito di testimoniare l’azione della banca e di proporre dibattiti, corsi di educazione finanziaria, spettacoli teatrali, incontri con le realtà finanziate e così via.
Mentre il 2019 si avvicina e a Matera tutti sperano di arricchirsi grazie ai proventi legati all’auspicato boom di turisti, il mondo guarda sempre più verso un’altra direzione
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