Archive for the ‘Turismo responsabile’ Category

Da ottobre, riflessioni sul turismo responsabile

L’altro giorno mi arriva la mail di un caro amico con cui non mi incontro da tempo, troppo tempo, in cui mi chiede:  cosa si prova ad esser arrivati a quota 1000?

Vado a controllare, effettivamente sul sito di paginatre, l’intervista che mi è stata fatta tempo fa  sul mio libro “Salvateci dalla Taranta” ha toccato quasi i 1000 lettori, forse mentre scrivo è anche arivata a tale inimmaginabile cifra.

Sono gli stessi giorni in cui sto ultimando la tesi di dottorato sul turismo responsabile.

Mi sembra dunque il caso di concentrami sull’argomento su cui sono più ferrato e iniziare a scrivere una serie di riflessioni su tale temi in modo più continuo.

Da ottobre.

Spargete la voce

incontro su turismo responsabile a Madrid: com’è andata

Se volessi racchiudere in 2 immagini le sensazioni provate al FITUR, sceglierei innanzitutto il penoso stand dell’ENIT, a mio avviso il più brutto sia per estetica che per qualità di proposte (4 regioni con su materiale posto in modo sgraziato, oltre a uno stand autonomo della Calabria molto più fornito ma quasi tutto in italiano); dall’altro alcuni incontri che si sono svolti in una zona tranquilla, lontana dai padiglioni fieristici, come quello sulle variabili ambientali, sociali e economiche del turismo nel mediterraneo (organizzato da casa Mediterraneo); o il meeting fra operatori spagnoli e colleghi africani, fra vestiti colorati e imitazioni dell’occidental style (organizzato da INVESTOUR); o l’incontro molto partecipato sul turismo responsabile, organizzato da Koan consulting, Ecotumismo e Rutas Pangea.

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LA NAVIGAZIONE DI AITR

Si è conclusa pochi giorni fa l’assemblea di fine anno dell’AITR, l’Associazione Italiana Turismo Responsabile. Una due giorni partecipata, viva, niente di ingessato; negli ultimi 2 anni ci si è incontrati in vari posti, da luoghi storici di attivismo come Torino e Bologna, a luoghi emergenti come la Sicilia o Roma, segno della voglia di essere presenti in tutto lo stivale e di essere sempre più un riferimento di livello nazionale a tutto tondo.

L’impressione derivatami da questa intensa due giorni, che oltre all’assemblea ha visto altre iniziative importanti che hanno stimolato la presenza della base associativa e anche di molti ospiti, è che negli ultimi 2 anni l’AITR ha imbroccato con convinzione la strada della partecipazione allargata, in cui oltre al direttivo ci sono tanti Tavoli di lavoro che vedono i soci portare avanti in modo volontario tematiche essenziali per far sì che la scuola di pensiero italiana vada avanti cercando di non sbandare, di tenere la barra a dritta pur consapevole, tutto l’equipaggio, che la traversata non è per niente facile e che il mare è agitato.

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