La notizia apparsa pochi giorni fa del cambio di frecce dei cartelli stradali a Napoli, per dirottare i turisti verso luoghi dove frotte di abusivi attendevano gli ignari turisti per vendergli qualcosa non rappresenta un caso unico, al di là del clamore mediatico ricevuto. E’ accaduto l’anno scorso anche a Matera, stesse tecniche, stessi fini.
Potremmo parlare di una questione di ordine pubblico, in cui da una parte ci sono i buoni e dell’altro e i cattivi, ma mi interessa approfittare dell’accaduto per una riflessione più articolata su etica e turismo, o meglio sull’idea che il turismo non è solo business, ma esperienza.

Una della attività che più mi sono piaciute in questo viaggio è stato compartir el coche, cioè viaggiare a bordo di un auto che faceva il mio stesso tragitto e il cui autista grazie al web aveva messo un avviso in uno dei tanti siti specializzati in questa attività.

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