Archive for the ‘Matera 2019’ Category

il Vagabondo e Matera 2019 – 2) il bando

Continua il mio personale racconto di cosa è stata l’esperienza di Matera 2019 per me e per il Vagabondo. Se nella prima parte avevo volto lo sguardo a tutto quanto accaduto prima del 2017, in questa seconda puntata vi parlo dei primi 6 mesi dell’esaltante anno 2017. Sì, vi capisco, ho riassunto in unico post tanti anni di attività e ora invece dedico un intero post a mezzo anno. Ma il 2017 è stato un anno speciale per noi del Vagabondo.

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il Vagabondo e Matera 2019 – 1) Prima del 2017

Con l’approssimarsi della fine del 2019 e con l’imminente realizzazione della rivista Lucanoidi e dei video memory che immortaleranno in modo creativo l’esperienza del Vagabondo e di tutto il partenariato in questo anno così importante, è tempo di raccontare cosa è accaduto dietro le quinte del nostro progetto. E poiché il tutto è durato molti anni, questo post lo dividerò in varie parti.

Che poi a pensarci bene il percorso effettuato dai vari project leader che hanno vinto il bando del 2017 è l’eredità più significativa e tangibile di questa esperienza.

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Matera 2019, turismo e la speranza del calendario off

tutto esauritoQuando 2 anni fa ci fu comunicato che per accedere a tutti gli eventi di Matera 2019 si era optato per un passaporto (sorta di abbonamento annuale) e che a parte questo costo non ci sarebbero stati biglietti di ingresso, a noi realtà creative lucane l’idea non piacque ma la nostra opinione non era richiesta. Ora che sono partiti i primi eventi e si sono verificati i primi problemi posso fare alcune riflessioni, corroborate dai fatti.

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Turismo e urban game

Domenica 28 ottobre a Matera si potrà partecipare a Penombra, un urban game di ultima generazione prodotto dall’associazione il Vagabondo che unisce arte, divertimento, coinvolgimento, interazioni. E che intende essere un ponte di incontro col turismo.

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Matera e i Sassi. Arrivarci…

L’arrivo di un ministro per controllare come vanno i lavori può essere un buon segnale di attenzione o una passarella buona per foto di rito. Si vedrà, anche perché spesso queste visite non permettono di vedere ciò che non va. Nell’attesa, mi stupisce la poca attenzione di FAL e istituzioni per chi viaggia. Capisco i disagi, ma c’è modo e modo di tenerne conto.

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MATERA, IL 2019 E IL TAGLIO DEGLI ALBERI

rotonda work Il fatidico 2019 si approssima e mentre la fondazione MT19 va avanti coi project leader per la produzione degli eventi previsti, in città sembra che si sia smarrita una visione europea di ampio respiro. Il progetto di tagliare un centinaio di alberi a Lanera è esemplificativo. Continua a leggere

E dunque ha vinto Matera

E dunque Matera è stata proclamata capitale europea della cultura per il 2019.
All’Abbabbio nei Sassi già sono arrivate diverse prenotazioni e promesse di venire a Matera giungono da tutta Italia (si spera prima del 2019).
Ma questo post più che voler analizzare le possibili ricadute nel turismo dei grandi eventi (tema importante di cui sicuramente tratterò presto) intende spiegare i motivi per cui un consulente di turismo responsabile come me è felice di questa scelta.matera2019 Continua a leggere

Ancora una settimana di passione

galassia_mt2019Fra una settimana si saprà quale fra le 6 città finaliste sarà nominata capitale della cultura europea per il 2019. La commissione ha finito il suo giro. In lizza ci sono Ravenna, la città che prima di tutte si è mossa per essere incoronata, poi Matera, Perugia, Siena e le sorprese Cagliari e Lecce.
6 splendide città, 6 diversi temi, 6 diversi modi di lavorare e di proporsi.
E mentre i comitati si preparano all’esame finale che si terrà a Roma, in città è tempo di fare i bilanci, a prescindere da come andrà.

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Finale a 6 per la futura capitale della cultura

logo ue Nel 2019 toccherà a una città italiana essere la Capitale Europea della Cultura, assieme a una città della Bulgaria. Turismo fa spesso binomio con Cultura, se questa aumenta, è facile che operatori e residenti saranno maggiormente soddisfatti, i primi per motivi economici, i secondi perché diminuiscono i rischi di attrito. Ho dunque seguito l’esito della prima selezione che ha deciso le 6 città finaliste, sulla ventina che aveva presentato il dossier.

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