Le presentazioni di “Salvateci dalla Taranta”

“Salvateci dalla taranta”, viaggio fra narrativa e riflessioni sul Salento, le sue feste, il turismo e i cambiamenti in atto  in questo inizio di terzo millennio è un libro finito nel 2011 che ha riscosso un successo insperato. Un saggio trasformato in racconto di viaggio, da leggere senza fretta.

Le presentazioni sono terminate e forse un giorno uscirà una nuova edizione. Nel frattempo il libro è acquistabile ordinandolo presso le librerie feltrinelli o online sul sito http://www.lafeltrinelli.it o http://www.ilmiolibro.it (prezzi diversi). A Matera si trova presso la libreria dell’arco. In Salento presso la libreria Idrusa di Alessano.

Buona lettura (indice e introduzione all’interno dell’articolo); il primo capitolo dovrebbe essere ancora online a questo link

http://www.premiolacittadeisas​si.it/wp-content/uploads/downl​oads/2011/01/72-SALVATECIDALLA​_TARANTA_capitolo_1.pdf

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Cartoline dalla Sardegna

Attraversare la Sardegna con un mezzo pubblico non è impresa facile, nel senso che ti accorgi di quanto sia grande e mal collegata l’isola. Per i centri maggiori nessun problema, per il resto bisogna adattarsi ad orari pensati prevalentemente per l’utenza scolastica o pendolare, niente di nuovo per chi abita nel meridione d’Italia.

Sarà forse il nostro contributo al concepire lo scorrere del tempo in maniera mediterranea?

Da Cagliari a Sassari è un prevaler di ulivi, altri arbusti presenti non riuscirei a riconoscerli con tanta sicurezza, passandoci in mezzo col treno.
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Di passaggio a… Cagliari

Sono a Cagliari per puro caso.

Devo andare altrove, all’altro capo della Sardegna.

Poi si sa, la vita non scorre lineare e così capita, in questo caso a causa di un volo low coast, di atterrare nel sud dell’isola.

Non so nulla di questa città, non mi sono preparato. Tanto devo ripartire fra poche ore.

Al più un bagno nelle vicinanze, è settembre inoltrato ma fa ancora decisamente caldo.

Vabbé, prima un piccolo giro per le viuzze di Cagliari, sollecitato forse da un libro di Soriga che ho iniziato a leggere in viaggio.

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Intervista di Paolo Calabrò per paginatre

Salvateci dalla Taranta. Intervista a Sergio Fadini

di Paolo Calabrò. 7 settembre 2011

(voce di Luca Grandelis)

Conosco Sergio Fadini da oltre venticinque anni. Siamo stati scout insieme in un difficile quartiere di confine di Napoli e una volta abbiamo girato l’Irpinia a piedi, zaino in spalla, per dieci giorni. Ci sono quelli che si spostano di continuo perché sono incapaci di stare in qualunque luogo; quelli che vanno da una parte all’altra perché non sono mai contenti di niente, perché non hanno nulla da fare o perché si illudono di poter cambiare semplicemente cambiando la loro collocazione geografica. Sergio invece viaggia per amore. Ha vissuto praticamente in tutto il Sud Italia, e ogni volta che si stabiliva in un posto, quella era la sua casa. Lui si innamora delle città, della gente, delle culture; arriva da qualche parte, e non vorrebbe andarsene mai più

Continua a leggere o ad ascoltare suhttp://www.paginatre.it/online/?s=fadini

una (gradita) recensione dal TCI

dal sito del touring club

Salento, la musica della rinascita?

Da prospettive diverse due libri raccontano il cambiamento in atto

15/08/2011

Dieci anni fa in Salento si andava solo per il bel mare. Un mare bello come tanti altri al Sud (forse un tantino meglio), un mare che aveva come contorno contadini ospitali che sembravano condurre la stessa vita da secoli, cittadine di spendido passato e prensente incerto, buon cibo e la spontanea ospitalità di chi non è troppo abituato al turismo. Oggi il Salento è diventato il luogo dove andare, quello sulla bocca di tutti, affollato di turisti e di eventi, ricco di festival musicali ed eventi che si rifanno a una qualche forma di tipicità e tradizionali non si sa quanto inventati. Un luogo in bilico, in procinto di diventare l’ennesimo parco divertimenti o di segnare una nuova virtuosa via nel modo di fare turismo e promuove un territorio. Un luogo che stimola riflessioni differenti, tra l’entusiastico e il ragionevolmente preoccupato, o forse sarebbe meglio dire il “dubitativo”. Riflessioni da cui scaturiscono due libri che viene bene leggere in coppia: Salento amore mio, di Pierfrancesco Pacoda, e Salvateci dalla taranta, di Sergio Fadini.

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Salvateci dalla Taranta si piazza terzo

E’ stata una attesa decisamente lunga, ma alla fine i giurati del premio letterario “la citta’ dei Sassi” hanno scelto i vincitori dell’edizione….2010!!.

Nella sezione Saggistica il  mio libro si è piazzato terzo, che per essere un’opera prima direi che non è male.

Intanto mi sto concentrando sulle presentazioni dell’edizione che ho autopubblicato, stanco della troppa attesa, poi in futuro vedremo che proposta editoriale mi fanno loro o altre case editrici.

p.s. vista la difficoltà con le case editrici, il libro è rimasta un’autoproduzione di cui sono state distribuite durante le presentazioni oltre 200 copie, un ottimo esordio!

Salvateci dalla taranta

Il mio primo libro saggio partecipa al premio letterario “la città dei sassi”.

Dopo gli esiti della votazione, dciderò se pubblicarlo solo on line o se cercare ancora per un po’ qualche casa editrice che se lo legga e lo valuti, per poi eventualmente pensare di pubblicarlo.

E’ un viaggio in alcune feste popolari salentine, quelle che mi hanno fornito maggiori spunti per parlare del salento di oggi, con il suo popolo in fermento da un lato, e il rischio folklorizzazione dall’altro; un territorio pieno di cultura che oggi viene fruito da un numero rilevante di turisti  ma che deve evitare di banalizzare tutto il suo patrimonio solo per rincorrere i gusti dei forestieri.

Un grido di allarme per un territorio fantastico che merita di essere valorizzato a dovere.

La mia nuova CASA nei SASSI di MATERA

IL PRESEPE SARA’ VIVENTE, MA IL SASSO E’ MORENTE

L’altra sera è nevicato, finalmente.

I bei fiocchi che lenti si sono poggiati al suolo dopo aver danzato nell’aria fanno parte dell’atmosfera natalizia ed è bene che ogni tanto la neve faccia capolino, specie in una cittadina dell’entroterra come Matera.

Cosa sarebbe un natale senza neve? Sarebbe come un natale senza presepe. In realtà da diversi anni di neve ce n’è sempre meno, a causa del riscaldamento globale che ha innalzato le temperature in tutto il globo. Ma il simbolo resta.

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Sibari

Su questa linea, la jonica, le stazioni sono quasi tutte uguali, i treni pure. La desolazione dovuta alla dismissione in atto è palese, fanno eccezione alcune rare stazioni che vengono rispolverate per motivi turistici.

Per le altre, sembra si aspetti solo che qualcuno decida di fermare il tutto, tanto oramai su queste linee viaggiano sempre meno persone, per lo più anziani e qualche studente.
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