
Negli ultimi giorni due notizie di rilievo. Il TAR del Lazio ha bocciato il ricorso di Airbnb sul pagamento delle tasse per conto dei gestori (come prevede la legge e già fanno altri intermediari). Le Regioni hanno deciso il nome di chi siederà nel cda dell’ENIT per rappresentarle.
Quando 2 anni fa ci fu comunicato che per accedere a tutti gli eventi di Matera 2019 si era optato per un passaporto (sorta di abbonamento annuale) e che a parte questo costo non ci sarebbero stati biglietti di ingresso, a noi realtà creative lucane l’idea non piacque ma la nostra opinione non era richiesta. Ora che sono partiti i primi eventi e si sono verificati i primi problemi posso fare alcune riflessioni, corroborate dai fatti.
La notizia che a Venezia in via sperimentale per il 2019 e poi in maniera più ufficiale dal 2020 ci sarà una imposta di ingresso e la prenotazione per accedervi, è interessante, considerando che è il primo tentativo di monitorare i flussi in una città europea, un continente dominato dal libero mercato dove si ritiene (a torto) che il turismo vada solo incentivato per far girare l’economia.
Il fatidico 2019 si approssima e mentre la fondazione MT19 va avanti coi project leader per la produzione degli eventi previsti, in città sembra che si sia smarrita una visione europea di ampio respiro. Il progetto di tagliare un centinaio di alberi a Lanera è esemplificativo.
In questo periodo escono i dati ufficiali delle Regioni sul turismo nel 2017. Generalmente nelle presentazioni ufficiali si sottolineano i dati dove c’è qualche segno + rispetto all’anno precedente e finisce là. Ma il compito dovrebbe andare oltre, utilizzando e incrociando più dati, per un’analisi dei vari aspetti legati al turismo. Mi spiego meglio… 

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